Scaricate i file con le magliette disegnate dai ragazzi delle seconde A e C.
Ognuno ha scelto una frase da stampare appunto su una maglietta e ha spiegato il perché della sua scelta.
Leggete frasi e testi, troverete riflessioni originali ed interessanti!
Nelle ore di individualizzato abbiamo elaborato in gruppo delle belle storie con eroi ed eroine che vivono pericolose avventure. Noi siamo molto soddisfatti del risultato e speriamo che piacciano anche a voi!
Buon divertimento!
Una bellissima favola scritta da Giorgia C. Chi è più cattivo, i lupi o gli esseri umani? Giorgia non ha dubbi!
C'era una volta una lupacchiotta di nome Lupetta Rossa. Essa aveva il manto rosso come quello di suo padre, che purtroppo era stato ucciso da un cacciatore.
Un bel giorno la bella Lupetta Rossa dovetteandarea portare il cibo cacciato da sua madre alla nonnina, perché, poveretta, era talmente vecchia che non riusciva nemmeno ad alzarsi dal letto!
La lupacchiotta si avviò ricordandosi ciò che le aveva detto la mamma, cioè di seguire sempre la strada per il bosco e di non dare retta agli sconosciuti.
Ad un certo punto Lupetta Rossa incontrò un uomo che le disse: "Cosa ci fa da sola una lupacchiotta bella come te in questo bosco pieno di pericoli?"
Lupetta Rossa rispose frettolosa: "Devo portare da mangiare alla mia nonnina".
L'uomo pensò: "Se vado a casa a prendere il fucile, potrei guadagnarmi un bel po' di soldi uccidendo l'ingenua lupacchiotta e prendendole il suo meraviglioso manto!".
Allora propose a Lupetta Rossa di raggiungerla a casa della nonna per farle un salutino e darle, se necessario, una mano. Lupetta pensò che l'uomo era molto gentile e rispose di sì senza sospettare di nulla e gli spiegò dove fosse la tana.
Si separarono e il cacciatore si affrettò a tornare in città con la sua auto, prese il fucile, a tuttà velocità andò dalla nonnina, la uccise e si mise il suo manto addosso. Poi aspettò Lupetta Rossa.
La lupacchiotta finalmente arrivò dalla nonnina, bussò e disse: "Sono Lupetta Rossa, nonnina, ti ho portato da mangiare!". La "nonna" la fece entrare ed esclamò: "Ciao, luce dei miei occhi, che cosa hai portato di buono alla tua vecchia nonna?".
Lupetta notò che la nonna era tanto cambiata d'aspetto e osservò: "Che muscoli hai, nonnina!". "Adesso ho un personal trainer che mi allena tutti i giorni per mantenermi in forma!".
Ad un tratto Lupetta Rossa vide in un angolo lo strano aggeggio tuonante che aveva ucciso suo padre, così chiese: "Cosa ci fa quell'orrore in casa tua, nonnina?". Il cacciatore si liberò del manto, afferrò il fucile e rispose: "Serve ad uccidere le lupacchiotte come te!". E le sparò.
Dopo continuò ad uccidere gli splendidi lupi dal manto rosso, perché tanto erano soltanto lupi, uno in più o uno in meno non contava niente.
Finalmente lo arrestarono e lo misero in prigione, ma i lupi dal manto rosso si erano estinti proprio per colpa sua e di quelli come lui. E ora l'uomo ne
paga le conseguenze.